CORONAVIRUS, LE PREOCCUPAZIONI DEL SETTORE ALBERGHIERO RACCONTATE ALLA STAMPA

GLI ALBERGHI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS, LE PREOCCUPAZIONI DEGLI HOTEL MANAGERS D’ITALIA.
CANCELLAZIONI ANCHE AL 90% AL NORD, STAGIONE ESTIVA A RISCHIO AL SUD E ANCHE IL CENTRO È IN AFFANNO.
SERVONO INTERVENTI FINANZIARI E STRUTTURALI PER SOSTENERE LE REALTA’ RICETTIVE CHE RISCHIANO DI RESTARE IN GINOCCHIO.

La preoccupazione per la tenuta e per il futuro del tessuto turistico-alberghiero c’è, aggravata dai timori per il rischio di una paralisi economica dell’intero Paese.
L’Associazione Direttori Albergo – Italia esprime una fortissima preoccupazione rispetto alle continue e massicce cancellazioni che si registrano in tutto il territorio nazionale, sia nel breve termine, anche al 90%, che nel medio e lungo periodo. La stagione primaverile è compromessa e inizia ad essere a rischio anche quella estiva con la difficoltà dei tour operator di riportare contratti con gli operatori stranieri.
Ecco perché tutti gli hotel managers che questo organismo rappresenta auspicano interventi lungimiranti ed immediati da parte dello Stato, degli enti preposti e della stessa Unione Europea per salvaguardare la sopravvivenza delle strutture ricettive, e dei 4,2 milioni di posti lavoro che gravitano attorno al turismo ed infine, dell’attrattività stessa del Bel Paese.
“Le città d’arte sono in affanno – dichiara il presidente nazionale di A.D.A. Italia Alessandro D’Andrea- con tantissime cancellazioni per la primavera andando ad aggravare una crisi che in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto si registra già da un mese. Un’intera stagione persa.
E non va meglio nelle località marittime del Sud Italia dove anche l’estate potrebbe registrare perdite e cancellazioni, oltre quelle già pervenute.
Le preoccupazioni sono reali e giustificate, le perdite in termini di ricavi e di posti di lavoro potrebbero essere devastanti per tutto il Paese non avendo nemmeno possibilità di prevedere tempi e modi della fine di questa crisi.

I Direttori di Albergo non si tirano certo indietro alle loro responsabilità e a farsi carico di collaboratori e partner, perché l’indotto è altrettanto strategico e corposo
quanto il settore diretto, ma servono urgentemente una serie di interventi”.
A.D.A. Italia infatti accoglie positivamente tutte le decisioni e le strategie che sono state e saranno introdotte dalle autorità competenti in materia di sanità e sicurezza.
Parallelamente urgono però interventi urgenti per tamponare le criticità presenti e per arginare il più possibile quelle future: servono indubbiamente risorse finanziarie anche per rafforzare una comunicazione rivolta ai mercati esteri rispetto la credibilità del Paese Italia, i cui professionisti dell’ospitalità garantiscono da sempre i massimi standard, oltre che di qualità, di igiene e sicurezza per la salute.
Le speranze che tutti gli associati hanno sono rivolte alle autorità competenti perché vengano salvaguardati interessi economici ed occupazionali di tutte le Regioni d’Italia, ora e in futuro, quando rischiamo di vedere maggiormente aggravata questa delicata situazione economica.

Le testimonianze dei presidenti regionali della Nostra Associazione parlano chiaro:

  • in Piemonte e in Lombardia si registra il 90% di cancellazioni di camere con occupazione attestata sul 15%, voli in continua cancellazione ed eventi annullati senza la certezza di nuove date;
  • in Campania le prenotazioni sono già il 50% in meno dello scorso anno con il flusso di cancellazioni che non si ferma e con la programmazione degli eventi praticamente assente;
  • in Puglia marzo registra una totale cancellazione delle prenotazioni quasi dappertutto con una soglia del 50% per aprile, riunioni e congressi cancellati sino a maggio e le prenotazioni per l’estate ferme al palo se non con le prime cancellazioni;
  • in Veneto gli Hotel di Venezia sono vuoti e sembrerebbe a rischio anche il vernissage della Biennale previsto il 21 maggio, in Umbria cancellazioni al 70%,
  • anche nel Lazio, soprattutto nella Capitale, la situazione è altrettanto drammatica sia sul fronte clientela leisure e business sia per congressi ed eventi con cancellazioni arrivate all’80 per l’immediatezza ma sembra anche sino a maggio 2020
  • La Toscana registra anch’essa cancellazioni che rasentano il 90%.

Insomma, la situazione è drammatica. Non ci si può piangere addosso e si deve lavorare adesso per gestire la criticità, già pronti per ripartire appena l’allarme Coronavirus sarà rientrato, in Italia e a livello globale.
È assolutamente comprensibile che si sia dovuti intervenire a tutti i livelli per indirizzare questa criticità ed è auspicabile che la prudenza sia sempre la miglior consigliera. Serve però già pensare a come intercettare la voglia di fare le valigie di turisti italiani e stranieri, a come sostenere nel frattempo i comparti che rischiano di restare in ginocchio, a come ripianificare quei grandi eventi che sono uno dei polmoni del tessuto economico, turistico, sociale e culturale del Paese.
Con questo atteggiamento responsabile, propositivo e fiducioso A.D.A. Italia si è fatta promotrice di un video emozionale che sta già circolando sui circuiti nazionale e che a breve sbarcherà anche su quelli internazionali con l’hashtag
#adaITALIAcicrede 


L’Ufficio stampa resta a disposizione per mettere in contatto le Vostre redazioni con i rappresentanti dell’Associazione nazionale e con quelli regionali, certi che la voce dei direttori di albergo d’Italia sia autorevole e sempre aggiornata.

Elisa Neri
3398142990
press@adaitalia.it


TESTO CLIP VIDEO
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Con responsabilità e consapevolezza, con la passione per il nostro lavoro, crediamo
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crede che non si debba perdere nemmeno un giorno per viaggiare tra le sue
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